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“Chi conosce il proprio passato vivrà meglio il suo futuro”

56ba25ba6f-scansione0002 - CopiaMi sono sempre chiesto, sin da bambino, quale fosse l’origine della mia famiglia (paterna e materna) e il significato dei cognomi dei miei genitori (Altieri e D’Este). Mi incuriosiva sapere di più sulla storia dei miei antenati, chi erano, cosa facevano, i loro mestieri, dove vivevano.
Questa curiosità nasce in età scolastica quando un’insegnante di Storia, dopo un breve accenno sull’origine dei nomi nell’antica Roma (praenomen, nomen e cognomen), ci chiese se conoscevamo le origini e il significato del nostro cognome.

Fu la morte di una mia prozia, avvenuta nel 2005, che mi fece scattare la molla dando inizio alla ricerca genealogica, per il momento solo sulla linea paternale.

Penso che ognuno di noi debba conoscere le proprie radici familiari, povere o nobili che siano.

Bert Hellinger, nel suo libro “Senza Radici non si vola”, recita queste parole: “La famiglia è il terreno in cui siamo radicati. Fino a quando non riconosceremo queste radici, le ali che ci stanno spuntando resteranno deboli. Le rappresentazioni familiari sono un mezzo per scoprire queste radici e per liberarle da tutto ciò che le indebolisce e le danneggia. Allora la forza potrà fluire dalle radici alle ali”.

Spero vivamente che tutto questo possa essere una base di partenza per coloro che rimarranno e che vorranno proseguire il mio lavoro per tenerlo vivo e aggiornato, ma anche di riuscire a stuzzicare un interesse per la genealogia a tutti coloro che visiteranno questo sito.

Tutti questi anni di studi e ricerche, che mi sono costati tempo e denaro, mi hanno portato nei luoghi dove i miei antenati hanno vissuto, lavorato e combattuto. Ho seguito, passo passo, tutte le loro tracce lasciate nel corso degli anni, ho intervistato persone, parlato con storici, ho passato giornate intere nelle biblioteche e negli archivi (privati e pubblici) a spulciare registri e libri impolverati. Ma alla fine il risultato c’è stato.

Ricordiamoci sempre che il passato dei nostri antenati, nel bene o nel male, plasma il nostro presente.

Tutto questo mi ha fatto scoprire anche la Nobiltà della mia famiglia, una Nobiltà rimasta manoscritta a causa delle vicende politico-istituzionali degli ultimi secoli di storia italiana. La mia famiglia nel 2003 fu inserita nell’Armorial de la Corse edito da François Demartini.

Dietro mia richiesta e dopo un’attento e accurato esame della documentazione, da me presentata, il Comitato Scientifico dell’Annuario della Nobiltà Italiana, nato nel 1878 da Giovan Battista Crollalanza e oggi edito da Andrea Borella, ha deciso di inserire la scheda della mia famiglia nella XXXII edizione 2011-2014.

Dedico questa ricerca, tutt’ora attiva, ai miei genitori e ai miei parenti ma in special modo a mia figlia Domitilla e a mia moglie Francesca che mi ha sopportato e supportato in tutti questi anni di lavoro.

 Claudio Altieri